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«Per principio, ogni filosofia è radicale». Nonostante la crisi della razionalità, secondo Ágnes Heller, siamo «sulla via migliore per ridiventare un “secolo della filosofia”». Filosofia che conduce l’uomo, mediante il pensiero razionale, alla conoscenza del dovere, del Vero e del Bene; ma è proprio la tensione tra dovere ed essere, a rivelarne lo spirito utopico. La filosofia dunque, fondata sul pluralismo delle forme di vita e sulla massima della tolleranza universale, è per la Heller, utopia razionale e radicale, la sola in grado di condurre alla via del cambiamento della società.
Ágnes Heller (1929), esponente di spicco della Scuola di Budapest, è stata allieva e amica di Lukács. Espulsa dall’università nel 1959, ha insegnato a Melbourne, per poi trasferirsi all’università di New York. Tra le opere principali tradotte in italiano Per una teoria marxista del valore (1974), Sociologia della vita quotidiana (1975), La Teoria dei bisogni in Marx (1978), Morale e rivoluzione (1979), Filosofia morale (1997).